sangue bianco

Voci fin troppo distinte si sovrappongono senza alcuna grazia. Sorseggiando un buon vino bianco respiro a fatica gli odori della cena. Fumo di sigaretta, risate alcoliche, sguardi complici, racconti di anni passati. Resto in una bolla fluttuante, lo sguardo annebbiato. La vita sta scivolando via, nessuno se ne è accorto.

La fotografia e la scrittura sono stati i mezzi utilizzati per vivere le mie giornate dopo la diagnosi di leucemia acuta mieloide. Inizialmente l’idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo, tra i vari effetti della malattia c’erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare fotografie ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene più avanti, quando sarei stata meglio. 

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