Estrazioni di senso

 

Una delle qualità imprescindibili per l’interazione è l’empatia, la capacità di entrare in contatto con il vissuto altrui riuscendo a percepire, o almeno a immaginare, lo stato d’animo di chi abbiamo di fronte.In un libro di cui non ricordo il nome, poiché è passato molto tempo dalla sua lettura, ho trovato una frase che mi ha colpito ma che non posso citare perché non ho le fonti precise. Però ricordo il concetto. Se due uomini in guerra si trovano a una distanza tale per potersi guardare negli occhi non riescono più a uccidersi, o almeno non con la stessa facilità che la distanza alimenta seraficamente.

Il percorso di riconciliazione e, ancor di più, il perdono, necessitano dell’incontro graduale fra le parti in contrasto affinché si possa giungere a un nuovo equilibrio del superato rancore.

Sembra quindi che la vista, più di qualunque altro senso, abbia un ruolo fondamentale nei processi relazionali e favorisca l’empatia e la capacità di ascolto dell’altro. Da qui si può dedurre il motivo per cui la fotografia ha un impatto così determinante nel provocare reazioni emotive profonde e suscitare sensazioni. Altrimenti la pubblicità avrebbe sfruttato altri canali, come effettivamente fa in altre misure, ma quello visivo resta sempre il principale e indiscusso motore del mercato della mente.

L’immagine fa emergere qualcosa, un desiderio, una riflessione, un ricordo, e associa al contenuto uno stato d’animo, compiendo un’integrazione non effettuata fino a quel momento.L’atto del fotografare concretizza pensieri, ridimensiona credenze, avvicina al mondo e per questo ci rende empatici con le persone che incontriamo sulla strada a cui magari chiediamo di poter scattare una foto. È una forma sociale di conoscenza, si presta come mezzo per unire sconosciuti o ricucire legami logorati dal tempo e dalla noncuranza.

La fotografia acquista così un valore morale, un’identità nuova in cui non si rappresenta né solo come mezzo né solo come fine, ma come entità collante che accompagna verso nuove scoperte di sé e degli altri.

 

 

 

Marta Viola

 

P.IVA  02040800670

©2019 Marta Viola | All right reserved